Referendum sulla Giustizia - 22 - 23 marzo 2026
Cosa chiede il referendum?
Vuoi che i politici abbiano da ora in poi maggiore controllo sulla Magistratura?
Sì o No?
Il referendum confermativo
Perché si vota?
La legge fondamentale dello stato italiano sta per essere cambiata:
– senza un largo comune accordo, come avrebbero voluto i padri costituenti,
– senza aver interpellato la magistratura che è oggetto della riforma.
Per questo motivo il popolo è chiamato a votare su aspetti puramenti tecnici, che invece dovrebbero essere decisi dalla politica per intero.
La Costituzione della Repubblica Italiana è la legge fondamentale dello Stato.
La Costituzione protegge i diritti delle persone, ad esempio:
- libertà di parola
- libertà di religione
- diritto al lavoro
- diritto alla salute
- uguaglianza davanti alla legge
Questi diritti non possono essere tolti facilmente da un governo o da una maggioranza politica.
La costituzione è stata redatta da tutte le forze politiche in comune accordo.
I padri costituenti hanno deciso che per modificare la costituzione ci vogliano almeno i 2/3 del parlamento.
Nel caso di una maggioranza inferiore ai due terzi del parlamento può essere richiesto un referendum per dare la parola ai cittadini.
Cosa conterrà la scheda?
Quesito Tecnico
Nella scheda elettorale il cittadino non capirà nulla, in quanto verrà chiesto:
“Approvate il testo della legge di revisione degli articoli 87, decimo comma, 102, primo comma, 104, 105, 106, terzo comma, 107, primo comma e 110 della Costituzione approvata dal Parlamento e pubblicata nella Gazzetta Ufficiale del 30 ottobre 2025 con il titolo “norme in materia di ordinamento giurisdizionale e di istituzione della Corte disciplinare?”
Cosa conterrà la scheda?
Spiegato in parole povere
L’oggetto più influente è un maggiore controllo dei politici sulla Magistratura.
I politici avrebbero influenza più incisiva all’interno del Consiglio Superiore della Magistratura (CSM) che è l’organo di autogoverno della magistratura ordinaria in Italia, responsabile di garantirne l’indipendenza e l’autonomia.